Dettaglio riempimento in calce e canapa
Read MoreNatale 2015
Tanti auguri di un sereno Natale.
Noi intanto ci prendiamo una piccola pausa.
Ci rivediamo a gennaio con tante nuove idee.
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Progettazione e realizzazione di muro di tamponamento perimetrale in canapa
In questi giorni abbiamo "sperimentato" per la prima volta in un palazzo storico di Verona la progettazione e la realizzazione di un muro di tamponamento perimetrale in canapa e calce.
Riempimento del muro con la canapa
Il muro è stato realizzato con un cassero a perdere in legnomagnesite e uno strato di calce e canapa.
La struttura interna è in legno.
Facciata esitente
Vantaggi:
- alte prestazioni di isolamento termico grazie ai valori di conduttività che variano da 0,05 a 0,07 W/mK;
- resistenza meccanica, isolamento acustico e inerzia termica al di sopra degli standard tradizionali;
- regolazione dell’umidità attraverso l’assorbimento ed il rilascio di vapore; maggiore comfort abitativo con aria pulita, sana e temperature costanti;
- riciclabilità dei materiali;
Segui i lavori su:
Posa in opera dell'intonaco di calce
Il cantiere procede a pieno ritmo e siamo giunti alla stesura dell'intonaco naturale in calce per coprire l'isolante in canapa.
Perché abbiamo scelto questo materiale?
La calce è come una pelle capace di regolare l'umidità delle murature.
Posa del vetro cellulare
Isolamento termico in ghiaia e vetro cellulare
Il vetro cellulare è un materiale isolante che deriva dalla lavorazione del vetro riciclato proveniente dalla raccolta delle bottiglie, parabrezza, vasi, ecc che vengono ripuliti e polverizzati.
E' molto più di un materiale isolante. Offre molti vantaggi e rappresenta un sistema di isolamento semplice e imbattibile.
Ciò che i comuni materiali isolanti riescono a raggiungere solo con una combinazione di prodotti, il vetro cellulare lo ottiene da solo perchè in pratica è un sistema.
Nel nostro cantiere abbiamo deciso di utilizzare il vetro cellulare perchè è estremamente leggero da trasportare, resiste alla pressione e permette di assicurare notevoli risparmi energetici in quanto è in grado di isolare alla perfezione nei punti decisivi ottenendo un'assenza dei ponti termici e garantendo un comfort abitativo verso la perfezione.
Completamento della posa del vetro cellulare
Applicazione:
Nelle fondazioni come strato costipato isolante, nelle murature primetrali interrate, nei giardini pensili.Abbiamo inserito a catalogo la barriera contro il gas radon. Posizionando questa guaina sopra uno strato variabile di ghiaia di vetro celulare costipata, è possibile realizzare una platea di fondazione perfettamente isolata termicamente, asciutta e priva di umidità e sopratutto protetta dal gas radon.
Dati tecnici:
- peso specifico 160 kg/m³
- resitenza alla compressione 560 kPa (dopo una costipazione del 30%)
- conduzione termica λd=0,08 W/(mK)
- conduzione termica (materiale bagnato) λd=0,13 W/(mK)
Riqualificazione energetica di un edificio con la canapa e la calce
Questa settimana abbiamo completato la posa del bio composto in canapa e calce.
E' ideale per l'isolamento termico perchè permette di bloccare il passaggio di calco e freddo dall'esterno all'interno e viceversa.
E' traspirabile in quanto permette il passaggio dell'umidità evitando problemi di condensa e di cattiva qualità dell'aria all'interno dell'edificio.
Funziona come un polmone regolando l'umidità: assorbe quella in eccesso e la rilascia quando l'aria è secca.
Il sistema di isolamento con Natural Beton® 200 ha comportato 8 giorni di lavoro con 3 persone.
La superficie trattata è stata di 124 mq con uno spessore di 16 cm.
La CO2 sottratta dall'atmosfera è di 1200 Kg.
#canapa #green #bioarchitettura #riqualificazione #Verona
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1531684687152369.1073741842.1389646098022896&type=1&l=f49a48fafe
Costruire con paglia e canapa: innovare naturalmente
Case da coltivare e Verona Fablab sono liete di invitarvi a "Costruire con paglia e canapa. Innovare naturalmente".
Serata di presentazione in cui verranno illustrate alcune tecniche e caratteristiche costruttive con materiali naturali (paglia, argilla, canapa...) e casi studio di progetti realizzati.
Giovedì 19 novembre dalle ore 20.30 presso la sede del Verona Fablab in viale del Lavoro 2 a Grezzana.
Per partecipare all'evento iscrivetevi a questo link:
http://bit.ly/1Qprytl
#casainpaglia #canapa #bioarchitettura #veronafablab
Ristrutturare con la canapa
Oggi abbiamo applicato circa 4 metri cubi di Natural Beton® di canapa e calce per l'isolamento ‘a cappotto’ di un edificio esistente
CANTIERE APERTO per la riqualificazione energetica in canapa di un edificio esistente
Riqualificazione di una copertura di un palazzo storico a Verona
Intervento di ristrutturazione della copertura e riqualificazione energetica di un palazzo storico a Verona con materiali naturali.
Finalmente abbiamo completato la parete in canapa e calce! Con la canapa puntiamo al miglioramento del benessere delle persone e alla tutela dell’ambiente per le riqualificazioni energetiche di edifici esistenti. L’obiettivo del nostro lavoro è costruire case in bioedilizia con materiali naturali. Hai presente le capanne e le palafitte? Dimenticale ed immagina una vera e propria casa con pareti, pavimenti, tetto, il tutto fatto con materiali naturali. Per partecipare al cantiere aperto del 29 ottobre a Verona clicca qui: http://issuu.com/nicolapreti/docs/29.10.2015_-_cantiere_aperto_equili
Costruire con la canapa
Finalmente abbiamo completato la parete in canapa e calce!
Con la canapa puntiamo al miglioramento del benessere delle persone e alla tutela dell’ambiente per le riqualificazioni energetiche di edifici esistenti.
L’obiettivo del nostro lavoro è costruire case in bioedilizia con materiali naturali.
Hai presente le capanne e le palafitte?
Dimenticale ed immagina una vera e propria casa con pareti, pavimenti, tetto, il tutto fatto con materiali naturali.
Per partecipare al cantiere aperto del 29 ottobre a Verona clicca qui:
http://issuu.com/nicolapreti/docs/29.10.2015_-_cantiere_aperto_equili
Edifici ed energia
Questo week end sono stato al Rifugio Casalberto in Lessinia.
Un posto magnifico, un must per gli amanti della natura e della montagna. Oltre al panorama mozzafiato, ho avuto il piacere di notare come l’architettura del rifugio rispecchi i miei valori: utilizzo di materiali naturali locali (pietra e legno), e di imprese locali, impianto di pannelli solari e pala eolica per riscaldamento ed energia elettrica.
Risparmio energetico e materiali naturali coniugati insieme per offrire un’esperienza unica in un edificio tipico, ma innovativo.
Un valido spunto per ispirarmi nei miei prossimi progetti.
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COSTRUIRE SECONDO NATURA
L’obiettivo del nostro lavoro è costruire case in bioedilizia.
Read MoreRistrutturare con la canapa
Demolizione del muro portante
Read MoreUna casa che funziona come una foglia!
Una casa che funziona come una foglia!
Le piante hanno la speciale capacità di assorbire anidride carbonica.
Gli edifici emettono al contrario enormi quantità di CO2.
L'IPCC (International Panel on Climate Change) prevede che le emissioni di CO2 degli edifici (anche attraverso l'uso di energia elettrica) potrebbero aumentare da 8,6 miliardi di tonnellate nel 2004 a 15,6 tonnellate di CO2 nel 2030 in uno scenario di forte crescita demografica.
Questa previsione ci sta obbligando a ripensare completamente il nostro lavoro!
Nel lotto vicino ad un progetto che stiamo costruendo è in corso la costruzione di un nuovo capannone in cemento armato.
Un metro cubo di cemento produce ben 2400 Kg di CO2!
Per questo motivo nel nostro progetto abbiamo deciso di realizzare un cappotto con un materiale che assorbe CO2 invece che produrla.
Abbiamo scelto la calce e canapa, che assorbe 60 kg di CO2 per metro cubo.
La superficie del nostro cappotto è di 172 mq con uno spessore di 20 cm per un volume totale di 34,4 metri cubi.
Il nostro muro in calce e canapa quindi è in grado di assorbire 2064 Kg di CO2, non male per una casetta singola di 90 mq!!!
Immaginate quante emissioni potremmo evitare nell’atmosfera, se al posto del cemento potessimo utilizzare materiali naturali.
Qualche info su calce e canapa:
La tecnica edilizia con calce e canapa è antica ed è stata recentemente riscoperta, riscuotendo un grande successo, sia per l'elevata capacità isolante, che per la bassa energia incorporata nella fase di produzione, e per la capacità di assorbire CO2 nella fase di uso.
Per altre info scrivi a arch.nicolapreti@gmail.com
Piano Casa Veneto
Piano Casa Veneto, proroga al 2017 e bonus dell'80%
Sul Bollettino ufficiale Regione Veneto è stata pubblicata la Delibera 434/2015 contenente l'aggiornamento del Piano Casa, prorogato a tutto il 2017.
Il nuovo Piano casa del Veneto consente: -ampliamento del 20% del volume o della superficie gli edifici esistenti -bonus di 150 m³ per le prime case singole -ulteriore premio volumetrico del 10% della volumetria nel caso di rimozione dei tetti in amianto -premi volumetrici dell'80% con tecniche di edilizia sostenibile e fonti di energia rinnovabile Da notare, quindi, che nel caso in cui vengano utilizzate tecniche di edilizia sostenibile e l'utilizzo di fonti ad energia rinnovabile la percentuale di ampliamento consentito sale fino all'80%.
Clicca qui per scaricare la Delibera 434/2015, Piano Casa Veneto
Clicca qui per scaricare l'Allegato A
Per saperne di più chiedi una consulenza sul protocollo Itaca oppure segui le mie idee suhttp://nicolapreti.altervista.org/.
I CRITERI PER LA PROGETTAZIONE SOSTENIBILE DI UN CAPANNONE INDUSTRIALE
I criteri per la progettazione di un capannone industriale
I criteri per la progettazione di un capannone industriale seguono da un lato i parametri definiti dagli strumenti urbanistici, dall'altro quelli di sicurezza, qualità architettonica e sostenibilità.
Parametri quantitativi – I parametri quantitativi dei capannoni e gli edifici industriali, come altezza, distanze, superfici, volumi ecc, vengono dettati dai piani regolatori o dai regolamenti edilizi comunali.
Sicurezza, salute, accessibilità – Una serie di disposizioni in merito alla sicurezza, all’accessibilità, all’inquinamento, alla prevenzione incendi e alle norme igieniche edili devono essere altresì rispettate.
Qualità architettonica e sostenibilità – La qualità architettonica degli edifici industriali, come ha insegnato Olivetti, è una caratteristica fondamentale. L’imprenditore originario di Ivrea ha progettato luoghi di lavoro ben integrati con il territorio, confortevoli e vivibili per i lavoratori, esemplari anche oggi.

Nella progettazione sostenibile dei capannoni è sempre bene tenere in considerazione l’illuminamento e la qualità della luce, la temperatura e qualità dell’aria, il controllo della ventilazione naturale, la piacevolezza degli ambienti ed i livelli acustici, nonché l’importanza del progetto delle aree verdi, che oltre a favorire la produttività dei dipendenti, migliorano la qualità dell’aria e riducono le isole di calore.
Tra i sistemi tecnologici per ridurre le dispersioni energetiche del capannone abbiamo usato dei pannelli in cemento armato isolati all'interno e dei pannelli isolanti modulari in acciaio.
I motivi sono stati semplici: rendere il lavoro all’interno dei capannoni più confortevole e abbattere i ponti termici, riducendo le dispersioni termiche.
Per saperne di più chiedi una consulenza arch.nicolapreti(at)gmail.comoppure segui le mie idee http://nicolapreti.altervista.org/.
REPORT BIM SUMMIT 2015, ESPERIENZE ITALIANE, INTERNAZIONALI E PROSPETTIVE FUTURE
L’obiettivo del BIM SUMMIT 2015 è stato quello di condividere le esperienze di utilizzo del BIM (Building information modeling) in Italia. Sono stati mostrati casi in cui studi di architettura, ingegneria, imprese di costruzioni e produttori di semilavorati edilizi hanno sperimentato l’uso del BIM per risolvere commesse particolarmente complesse, caratterizzate da tempi ristretti, contenimento dei costi, alto numero di soggetti coinvolti, ecc.
Torno entusiasta dal convegno, che conferma la mia idea di dover passare entro breve tempo all’utilizzo di metodi evoluti nell’organizzazione della progettazione. La questione interessante è come uno studio di piccola dimensione (come la maggior parte degli studi di progettazione in Italia) possa approcciarsi a strumenti di controllo del progetto basati sui dati.
Riassumerò i contenuti esposti durante la giornata per focalizzare i concetti più importanti.
Cos’è il BIM ? E’ la digitalizzazione del processo costruttivo, che comprende tutte le fasi dei progetti, dalla commessa iniziale alla gestione dell’opera finita. Può essere utilizzato anche per gli interventi sull’esistente, per la conservazione del patrimonio culturale, e per progettare l’intero ciclo di vita dell’edificio dalla fase di ideazione alla sua dismissione.
Perchè il BIM è così importante? Il motivo è semplice, perché che garantisce efficienza, certezza di tempi e costi, riduzione degli errori.
Come potrebbe innovare il mondo delle costruzioni? Il BIM è un metodo organizzativo prima di tutto, che dà il meglio di sè quando si basa su una piattaforma interoperabile unica che coinvolge l’intera filiera produttiva, dalla progettazione, alla fornitura di materiali, all’impiantistica, alla direzione dei lavori, alla costruzione e alla gestione. Gli effetti innovativi sul mondo delle costruzioni sono quindi molto consistenti. Prima di tutto è richiesta un’alta formazione del personale, ogni addetto dovrebbe avere una competenza specifica. In secondo luogo vi è la necessità di far comunicare imprese e professionisti tramite un unico gestore.
Come potrebbe essere impiegato il BIM nella progettazione? Un dato molto importante che pochi considerano sono i veri costi di un’opera. La società inglese “Royal Academy of Engeneering”, ha calcolato i costi medi di un edificio per uffici in 30 anni, ricavando un rapporto di 1:5:200 rispettivamente tra i costi di costruzione, costi di manutenzione e i costi di esercizio.
In uno studio più recente si è aggiunta la progettazione, entrando a far parte del rapporto con una incidenza dello 0,1. Questo significa che per un euro speso per costruire, se ne spendono in 30 anni 200 per l’esercizio, 5 per la manutenzione e 10 centesimi per la progettazione. E’ evidente che il dato macroscopico dei costi vada a impattare sull’esercizio e la manutenzione e insiste però soprattutto per responsabilità, alla progettazione e alla realizzazione.
Avere quindi una progettazione che tenga conto di tutto il ciclo di vita di un opera è di fondamentale importanza.
Quali sarebbero i vantaggi del BIM per le imprese? Per le imprese l’innovazione sarebbe quella di organizzare il processo con la possibilità di gestire il cantiere attraverso un modello virtuale. Infatti è possibile valutare in tempo reale l’impatto delle soluzioni progettuali in termini prestazionali, il contenimento dei costi, la possibilità di controllare la posa in opera degli elementi edilizi, l’archiviazione della documentazione tecnica e le certificazioni di ciascun componente per la futura manutenzione e gestione dell’edificio.
Quali sono le prospettive per il futuro? Considerando che dal 2016 il BIM sarà obbligatorio per i progetti cofinanziati UE, come da approvazione, da parte del Parlamento europeo della European Union Public Procurement Directive (Euppd), si verificherà una rivoluzione dei modelli organizzativi e di lavoro nel settore delle costruzioni.
Come ci avviciniamo al BIM?
Chiudo con l’esperienze del mio studio di progettazione, che da circa sei mesi si è approcciato all’utilizzo del BIM.
Prima di pensare alla scelta del software, quello che stiamo cercando di cambiare è pensare la progettazione in modo che possa fungere da regia per poter coordinare tutte le altre figure coinvolte (imprese, committenti, ecc.), in modo da poter considerare l’intero ciclo di vita degli edifici come obiettivo principale.
Per avvicinarci al BIM abbiamo iniziato con un piccolo progetto di ristrutturazione di un edificio residenziale e già in fase preliminare abbiamo inserito con uno strumento automatico i parametri relativi al costo, ai materiali, alle prestazioni energetiche. Questo ci permette di avere in tempo reale informazioni sui costi iniziali in base alle varianti di progetto.
I passi successivi saranno quelli di testare l’utilizzo del BIM assieme all’impresa esecutrice e ulteriormente di attivare la progettazione della manutenzione.
Questo ci permetterà di offrire la nostra consulenza a imprese che vorranno partecipare ad appalti con tempi e costi certi, oppure a studi di ingegneria e architettura che hanno bisogno di “modellare” il progetto, di analizzare e gestire tempi e costi del cantiere, di pianificare la vita e la manutenzione del manufatto.
Normative di riferimento:
- Direttiva 2014/24/UE
- Regolamento dei prodotti da Costruzione (UE) CPR 305/2011
- ISO 16739:2013, Industry Foundation Classes (IFC) for data sharing in the construction and facility management industries
Rifacimento in proprio del bagno: quali detrazioni e quali adempimenti?
Dal punto di vista fiscale per usufruire delle agevolazioni sono sufficienti le fatture dei fornitori, mentre dal punto di vista burocratico-amministrativo sarà necessario notificare in Comune una Comunicazione di inizio lavori
Si vuole procedere al rifacimento di un bagno con demolizione e sostituzione della pavimentazione, rifacimento delle tubazioni di adduzione acqua e relativi scarichi, oltre naturalmente alla sostituzione di sanitari e rubinetteria eseguendo in proprio tutte le lavorazioni, è possibile usufruire della detrazione del 50% sui costi del materiale che devono essere acquistati?
Quali sono gli adempimenti burocratici e dichiarativi richiesti?
Così come è stato precisato dal Ministero delle Finanze - Dipartimento Entrate - Affari Giuridici - Servizio III già con la Circolare dell’11 maggio 1998 n. 121 [Articoli 1 (commi 1, 2, 3, 6 e 7) e 13 (comma 3) della legge 27 dicembre 1997, n. 449. - "Interventi di recupero del patrimonio edilizio e di ripristino delle unità immobiliari dichiarate o considerate inagibili in seguito agli eventi sismici verificatisi nelle regioni Emilia Romagna e Calabria. Ulteriori chiarimenti"] al punto 2.4, il contribuente che esegue in proprio i lavori ha comunque diritto alla detrazione del 41% (questa era la percentuale di detrazione operativa illo tempore), sia pure limitatamente alle sole spese sostenute per l’acquisto dei materiali utilizzati.
Dal punto di vista fiscale per usufruire delle agevolazioni previste dall’articolo 16-bis TUIR sono sufficienti le fatture dei fornitori e che i bonifici vengano redatti secondo le modalità previste dal decreto interministeriale n. 41 del 1998 e dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011. Dal punto di vista burocratico-amministrativo, trattandosi di un intervento di manutenzione straordinaria, sarà necessario notificare in Comune una Comunicazione di inizio lavori (CIL).
Questo post è perfetto per mia mamma che mi chiede ogni volta che la vado a trovare come deve fare per ristrutturare il bagno e che agevolazioni sono disponibili in questo periodo.
Se siete della provincia di Verona e avete la necessità di ristrutturare il bagno, per informazioni scrivetemi a:
arch.nicolapreti@gmail.com
Rimetti la casa al centro del tuo mondo
Cosa puoi fare con il "Decreto ecobonus"?
Fino al 31 dicembre 2015 è possibile continuare a usufruire di alcune agevolazioni fiscali introdotte dal “Decreto ecobonus” (decreto legge 63/2013 convertito dalla legge n. 90 /2013 ). Per poter ottenere la detrazione, si devono indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche).
Riqualificazione energetica degli edifici
La legge di stabilità 2015 ha prorogato la detrazione fiscale pari al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
Per gli interventi alle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che riguardano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, si potrà godere dell’agevolazione fino al 31 dicembre 2015.
Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) residenziali esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).
La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita dalla sua iscrizione in catasto o dalla richiesta di accatastamento, oppure dal pagamento dell’imposta comunale (Ici/Imu), se dovuta. Non sono agevolabili, quindi, le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile.
Per alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche (per esempio, essere già dotati di impianto di riscaldamento, presente anche negli ambienti oggetto dell’intervento, tranne quando si installano pannelli solari).
Nelle ristrutturazioni per le quali è previsto il frazionamento dell’unità immobiliare, con conseguente aumento del numero delle stesse, il beneficio è compatibile unicamente con la realizzazione di un impianto termico centralizzato a servizio delle suddette unità.
Ristrutturazione edilizia e bonus mobili
La legge di stabilità 2015 ha prorogato fino al 31 dicembre 2015 la detrazione del 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia fino a un massimo di 96.000 euro di spese. Con lo stesso provvedimento è stata confermata, per gli immobili oggetto di ristrutturazione, anche la possibilità di detrarre le spese sostenute, fino al 31 dicembre 2015, per acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+.
Effettuare l’adeguamento antisismico
La detrazione del 65% è riconosciuta se gli interventi sono effettuati per il miglioramento o l’adeguamento antisismico e per la messa in sicurezza degli edifici o se gli interventi sono effettuati su edifici ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità adibiti ad abitazione principale o ad attività produttiva.
fonte: http://casa.governo.it/tematiche/fare.html
Per vedere che cosa puoi fare entra nel mio sito internet alla voce devi ristrutturare?http://nicolapreti.altervista.org/?page_id=3402 per capire che tipo di interventi puoi fare con il "Decreto ecobonus" e se hai domande o dubbi scrivi a arch.nicolapreti@gmail.com.

