Architettura sostenibile

Il cambiamento climatico è un problema tangibile.

Nel 1903 il premio Nobel per la chimica Svante Arrhenius dichiarava che “l’aumento del 40% dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera potrebbe innescare reazioni responsabili dell’evoluzione o involuzione delle ere glaciali”.

Oggi la concentrazione globale di CO2 è in media di 400 parti per milione, più di un terzo superiore dei livelli di CO2 prima dell’era industriale. Il limite critico è di 550 ppm per limitare il riscaldamento globale a + 2 C°.

Come conseguenza la temperatura globale rispetto a quella rilevata nel 1880 è salita di 0,87 °C.  

PERCHé IL CAMBIAMENTO CLIMATICO é UN OPPORTUNITà PER LA PROFESSIONE DI ARCHITETTO A LIVELLO LOCALE?

Gli edifici consumano il 40% dell’energia globale ed emettono un terzo dei gas a effetto serra. Per questo il settore delle costruzioni ha il potenziale più alto per regolare a lungo termine l’effetto serra.
Gli edifici hanno un ciclo di vita lungo, e per questo le costruzioni di oggi influenzeranno le emissioni di gas serra dei prossimi anni. 
Ridurre le emissioni degli edifici porta benefici economici e sociali.

SPIEGA COME FUNZIONA
Le abitudini dei consumatori possono ridurre il 20% dei consumi, il restante 80% dipende da come è costruito l’edificio. 
L’onda della quarta rivoluzione industriale dell’economia investe anche il settore delle costruzioni, spingendolo verso la sua seconda rivoluzione industriale dopo quella ottocentesca del cemento armato.
Innovare la produttività e i modelli organizzativi diventa la parola chiave per le costruzioni nel settimo ciclo edilizio.

PARLA DEI BENEFICI
Progettare con le regole della natura (Fonte: UE, Quadro per il clima e l'energia 2030, 2015):
•Riduzione delle emissioni di gas serra almeno del 40% rispetto al 1990
•Produrre almeno il 27% dell’energia da fonti rinnovabili
•Aumentare almeno del 27% l’efficienza energetica

LA MIA IDEA
Progettare edifici a energia zero
Progettare con materiali bio
Connettività edifici e persone

La mia progettazione è basata sull’uso di materiali naturali:
•locali
•ricavati da scarti dell’agricoltura
•capaci di assorbire CO2
•autoregolatori del microclima Materiali vecchi come il mondo, ma riscoperti con l’utilizzo della tecnologia: paglia, canapa, legno, terra, pietra.

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